LadyCiana's profile,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸-(_¢ιαиα...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸-(_¢ιαиα_)-,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸-=|αℓ¢υиι ∂ι¢σиσ ¢нє ℓα ρισggια è вяυттα, мα иσи ѕαииσ ¢нє ρєямєттє ∂ι gιяαяє α тєѕтα αℓтα ¢σи ιℓ νιѕσ ¢σρєятσ ∂αℓℓє ℓα¢яιмє!! =נιм мσяяιѕσи=|=- |
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January 29 Mi piaci da morireTu che sei entrato in me e non potresti uscirne mai anche perchè tu sei un universo in me che si espande e rischia di morire con me.. ti prego stai con me senò ne morirei.. "E questa notte voglio dire che mi piaci da morire se stai o no con me.. stai con me.. ti prego non scordarlo mai.. Nel ritornello voglio dire che mi piaci da morire un colpo di fulmine sei.." ![]() January 21 L'ordigno... La vita somiglia un poco alla malattia come procedere per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli ferite. Morremmo strangolati non appena curati. La vita attuale è inquinata alle radici. L'uomo s'è messo al posto degli alberi e delle bestie ed ha inquinata l'aria, ha impedito il libero spazio. può avvenire il peggio. Il triste e attivo animale potrebbe scoprire e metter al proprio servizio delle altre forze. V'è una minaccia di questo genere in aria. Ne seguirà una grande ricchezza...nel numero degli uomini. Ogni metro quadrato sarà occupato da un uomo. Chi ci guarirà dalla mancanza d'aria e di spazio? Solamente al pensarci soffoco! Ma non è questo, non è questo soltanto. Qualunque sforzo di darci la salute è vano. Questa non può appartenere che alla bestia che conosce un solo progresso,quello del proprio organismo. Allorchè la rondinella comprese che per essa non c'era altra possibile vita fuori dell'emigrazione, essa ingrossò il muscolo che muove le sue ali e che divenne la parte più considerevole del suo organismo. La talpa s'interrò e tutto il suo corpo si conformò al suo bisogno. Il cavallo s'ingrandì e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la sua salute. Ma l'occhialuto uomo, invece, inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c'è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca a chi li usa. Gli ordigni si comperano, si vendono e si rubano e l'uomo diventa sempre più furbo e più debole. Anzi si capisce che la sua furbizia cresce in proporzione della sua debolezza. I primi suoi ordigni parevano prolungazioni del suo braccio e non potevano essere efficaci che per la forza dello stesso, ma, oramai, L'ordigno non ha più alcuna relazione con l'arto. Ed è l'ordigno che crea la malattia con l'abbandono della legge che fu su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la selezione salutare. [...] Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innoqui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un pò più ammalato, ruberà tale esplosivo e s'arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie. January 13 VitaJanuary 03 Giochi ogni giorno...Giochi ogni giorno con la luce dell’universo. Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell’acqua. Sei più di questa bianca testina che stringo come un grappolo tra le mie mani ogni giorno. A nessuno rassomigli da che ti amo. Lasciami stenderti tra ghirlande gialle. Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud? Ah, lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi. Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa. Il cielo è una rete colma di pesci cupi. Qui vengono a finire tutti i venti, tutti. La pioggia si denuda. Passano fuggendo gli uccelli. Il vento. Il vento. lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini. Il temporale solleva in turbine foglie oscure e scioglie tutte le barche che ieri sera s’ancorarono al cielo. Tu sei qui. Ah tu non fuggi. Tu mi risponderai fino all’ultimo grido. Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura. Tuttavia qualche volta corse un’ombra strana nei tuoi occhi. Ora, anche ora, piccolo, mi rechi caprifogli, ed hai anche i seni profumati. Mentre il vento triste galoppa uccidendo le farfalle, io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina. Quanto ti sarà costato abituarti a me, alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano. Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti. Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti. Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata. Ti credo persino padrone dell’universo. Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues, nocciole oscure, e ceste silvestri di baci. Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi. =Pablo Neruda= |
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